Difficilmente ci si imbatte in progetti genuini come questo: Tonylamuerte è un outsider che fa la sua cosa con passione ed autentico trasporto. Munito di chitarra resofonica (strumento dotato di una particolare timbrica usato soprattutto nel blues, che si presta all'utilizzo della tecnica slide), grancassa, rullante e pedale, il nostro fa tutto da solo, “onemandband” appunto.
Blues primordiale, quello suonato nel Delta, approcciato con irruenza e veemenza tipicamente punk (in alcuni momenti quasi ai confini con l'hardcore), urlato, biascicato e straziato dalla voce e dalla chitarra del nostro Tony. 15 brani minimali ed in bassa fedeltà, tra cui spiccano le ripartenze de Il Diavolò, il riff appiccicoso di Colombo e i fraseggi blues di Don John.
C'è molta pazzia e dedizione alla causa dai sapori parecchio naif: menestrello urlatore e indemoniato, ce lo immaginiamo sudato ed intento ad incendiare palchi di fumosi locali in giro per l'Italia, alla maniera del Mark Sultan tuttofare. Per cui, se dovesse capitare dalle vostre parti, io ci farei più di un pensierino.