Ancora una band turbo rock dalle lande toscane. I Whiskey Funeral vengono da precedenti esperienze in gruppi più o meno caratterizzati da sonorità metal (Hardcore, Death e Black Metal) e bisogna dire che tale retaggio si avverte parecchio, sia nel lavoro delle chitarre che nella prestazione del cantante Malex.
Il genere proposto è comunque un hard rock'n'roll con forti reminiscenze punk metal tipico di gente come Turbonegro e Gluecifer: i nostri riconoscono come loro influenza il sound dei Chrome Division, e bisogna dire che il piglio metal con cui affrontano riff e giri tipici del rock'n'roll li avvicina molto ai norvegesi. È avvertibile anche una certa aria sleaze ultimo periodo, diciamo tra Hardcore Superstar e Backyard Babies. Detto questo, bisogna valutare il disco: l'energia c'è, così come la preparazione tecnica; il problema è l'appeal generale, che viene un po' a mancare e fa sì che i nove brani di questo debutto scorrano senza dare particolari sussulti (con la felice eccezione di due belle botte glam punk come Donkey Punch e Junkie White Trash).
Tipico caso, dunque, in cui energia e tiro non sono accompagnati da un songwriting abbastanza efficace. Il disco potrà comunque piacere agli estimatori del genere; per conto nostro, li aspettiamo al varco del prossimo lavoro.