Chi dice che il 2011 è stato un anno avaro di uscite discografiche valide non capisce un cazzo. Dopo i sensazionali Giuda, il ritorno dei veterani Sick Rose – già recensiti con la ristampa di Shaking Street – è un album sbalorditivo che vi sconvolgerà le viscere: la reincarnazione dei SR 2011 – dopo aver attraversato vari generi, dal garage sixties revival al proto hard à la MC5 - è un powerpop d'assalto dalla spietata perfezione melodica, con un songwriting robusto come una quercia secolare, prodotto magistramente da quel volpone di Dom Mariani.
Davvero, per No Need For Speed qualsiasi superlativo risulterebbe inappropriato, ché un disco così va ascoltato e basta, risulta fuorviante e inutile parlarne: dalla cover di Magic Teacher dei Dixies, al riff serrato che apre Action Reaction, al perfetto struggimento che circonda Pathetic Girl, al rock'n'roll anfetaminico e inappuntabile di Before You Go – tra Go Beetweens e Hoodoo Gurus –, al caracollo stonesiano di Drop By And Stay, sino a giungere a quell'autentico capolavoro che risponde al nome di After All It Was You, è tutto un florilegio di melodie purissime, di rock'n'roll senza fronzoli, di fraseggi chitarristici micidiali.
È come se il dio che ha fatto scrivere i primi due dischi a Elvis Costello avesse posato la mano sul capo dei cinque torinesi. Un'altra bomba r'n'r zuccherosa ed irresistibile da avere assolutamente.